ACCESSO AI SERVIZI DIGITALI PORTALE UNICO DELLE DOGANE

Written by Moreno Dova. Posted in Informative

Il ruolo dell’Italia quale Paese pilota nel progetto unionale di intensificazione dei servizi forniti digitalmente nella strategia nazionale di Dogana 4.0, ha modificato la modalità di richiesta di alcune tipologie di autorizzazione, ma con l’obiettivo di estenderlo a tutte, nell’ottica della completa dematerializazione.

Con decorrenza 02/10/2017 non è più possibile presentare istanze relative alle specifiche autorizzazioni doganali , sotto elencate,  in forma cartacea. Tali autorizzazioni o istanze ad esse collegate potranno essere effettuate solo esclusivamente in forma telematica tramite il TP (Trade Portal) dell’Unione Europea..

L’elenco completo delle decisioni di cui alla “Customs Decisions” a piè pagina

Il progetto mira a gestire con un’unica identità digitale l’accesso ai servizi unionali utilizzando le modalità nazionali di accesso.

Nell’ambito degli sviluppi nazionali collegati al progetto in parola è stato predisposto un nuovo Modello Autorizzativo Unico (MAU) per l’abilitazione sia ai servizi erogati attraverso il Portale Nazionale (PUD – Portale Unico Dogane) sia a quelli erogati tramite il Portale Europeo (TP – EU Trader Portal).

Requisiti per accedere al sistema:
  1. Essere in possesso di un numero EORI valido
  2. Essere registrato, come operatore economico,  al Servizio Telematico Doganale (per chi ancora non fosse registrato)
  3. Nominare dei Gestori all’interno del Servizio Telematico, ovvero delegare per l’attribuzione e la gestione delle autorizzazioni una o più persone fisiche, anch’esse munite di codice Eori  (il gestore può essere l’operatore doganale di fiducia, il legale rappresentante della società, un procuratore, un dipendente, ecc.)


Solo il gestore autorizzato può accedere al Trade portal e richiedere/gestire le autorizzazioni doganali.

In considerazione  del fatto che le innovazioni doganali non sono sempre fruibili nell’immediato e con tempistiche adeguate,  si consiglia di provvedere il prima possibile alla registrazione all’ STD (ove mancante), ed alla successiva nomina dei gestori che possano interagire doganalmente con le specifiche  autorità preposte

Fornendo la nostra disponibilità a supportarvi per quanto sopra

Tipo di domanda/decisione
Domanda o autorizzazione per la semplificazione della determinazione degli importi facenti parte del valore in dogana delle merci
Domanda o autorizzazione per la fornitura di una garanzia globale, compresa un’eventuale riduzione o dispensa
Domanda o autorizzazione di dilazione di pagamento del dazio dovuto, qualora l’autorizzazione non sia concessa in relazione ad una singola operazione
Domanda o autorizzazione per l’utilizzo di magazzini di custodia per la custodia temporanea di merci
Domanda  e autorizzazione per istituire servizi regolari di trasporto marittimo
Domanda o autorizzazione per la qualifica di emittente autorizzato a stabilire la prova della posizione doganale di merci unionali
Domanda o autorizzazione all’uso della dichiarazione semplificata
Domanda o autorizzazione di sdoganamento centralizzato
Domanda o autorizzazione per presentare la dichiarazione in dogana mediante un’iscrizione dei dati nelle scritture del dichiarante, anche per la procedura di esportazione
Domanda o autorizzazione di autovalutazione
Domanda o autorizzazione per la qualifica di pesatore autorizzato di banane
Domanda o autorizzazione per l’utilizzo del regime di perfezionamento attivo
Domanda o autorizzazione per l’utilizzo del regime di perfezionamento passivo
Domanda o autorizzazione per l’utilizzo del regime di uso finale
Domanda o autorizzazione per l’utilizzo del regime di ammissione temporanea
Domanda o autorizzazione per la gestione di strutture di deposito per il deposito doganale di merci in depositi doganali delle merci
Domanda o autorizzazione per la qualifica di destinatario autorizzato per il regime TIR
Domanda o autorizzazione per la qualifica di speditore autorizzato per il transito unionale
Domanda o autorizzazione per la qualifica di destinatario autorizzato per il transito unionale
Domanda o autorizzazione per l’utilizzo di sigilli di un modello particolare
Domanda o autorizzazione per utilizzare le dichiarazioni di transito con un numero di dati ridotto
Domanda o autorizzazione per l’uso di un documento di trasporto elettronico come dichiarazione in dogana

Emirati Arabi Uniti: dal 1° gennaio 2018 introduzione VAT

Written by Moreno Dova. Posted in Informative

A partire dal 1° gennaio 2018 gli Emirati Arabi Uniti introdurranno l’imposta sul valore aggiunto (Value Added Tax o VAT) ad un tasso del 5% sul valore della merce. Il Ministro Al Tayer ha specificato che 100 beni di prima necessità (nel settore alimentare, della salute, dei trasporti e dei servizi sociali) saranno esentati dalla VAT.

Al momento non è in programma l’introduzione di ulteriori imposizioni fiscali, secondo quanto confermato dal Ministro per gli Affari Finanziari Obaid Humaid Al Tayer nel corso di una conferenza stampa tenutasi alcune settimane fa a Dubai insieme a Christine Lagarde, responsabile del Fondo Monetario Internazionale.

Il Ministro Al Tayer ha specificato che 100 beni di prima necessità (nel settore alimentare, della salute, dei trasporti e dei servizi sociali) saranno esentati dalla VAT.

 

Tutti gli stati membri del Gulf Council Cooperation (composto da Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Qatar, Bahrein, Kuwait e Oman) hanno concordato di introdurre la VAT al tasso sopra indicato entro il 2018.

I membri del GCC stanno quindi lavorando ad uno schema di applicazione comune della nuova imposta che dovrebbe essere pronto e reso pubblico entro la metà di quest’anno. L’imposta verrà poi implementata nei singoli paesi tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre del 2018.

La VAT è stata introdotta anche per sopperire al calo delle entrate statali dovute:

  • all’abbassamento del costo del petrolio
  • ed all’innalzamento dei servizi forniti alla collettività.

Peraltro, secondo molti analisti, il fatto che la percentuale della VAT sia comunque estremamente contenuta ed il fatto che molti beni di prima necessità ne saranno esclusi dovrebbero evitare ripercussioni negative sull’economia locale.

Fonte :(Mercatoglobale.it – Articole dell’Avv. Stefano Meani)

 

PAESI SOGGETTI A RILEVAZIONE BLACK LIST 2015

Written by Moreno Dova. Posted in Informative

PAESI SOGGETTI A RILEVAZIONE BLACK LIST 2015
Andorra
Angola limitatamente alle Società che godono di esenzioni o riduzioni d’imposta
Antigua limitatamente alle International Companies
Bahamas
Bahrein Bahrein, con esclusione delle società che svolgono attività di esplorazione, estrazione e raffinazione nel settore petrolifero
Barbados
Barbuda
Brunei
Costa Rica limitatamente alle società i cui proventi affluiscono da fonti estere ed alle società ad alta tecnologia
Dominica limitatamente alle International Companies esercenti attività all’estero
Ecuador limitatamente alle società operanti nelle Free Trade Zones che beneficiano esenzione imposte sui redditi
Emirati Arabi Uniti Emirati Arabi Uniti compresa Dubai, con esclusione delle società operanti nei settori petrolifero e petrolchimico assoggettate ad imposta
Giamaica limitatamente alle società di produzione per l’esportazione che usifruiscono di benefici fiscali
Gibuti (ex Afar e Issas)
Grenada
Guatemala
Hong Kong Se ratificata la procedura entro dicembre 2015 – USCIRA’ DEL 2016
Isole Cook
Isole Marshall
Isole Vergini statunitensi
Kenia limitatamente alle società insediate nelle Export Processing Zone
Kiribati (ex Isole Gilbert)
Libano
Liberia
Macao
Maldive
Mauritius limittamente alle società “certificate”  soggette a Corporate Tax in misura ridotta
Monaco Monaco, con esclusione delle società che realizzano almeno il 25% del fatturato fuori dal Principato
Nauru
Niue
Nuova Caledonia
Oman
Panama limitatamente alle società i cui proventi affluiscono da fonti estere, alle società situate nella Colon Free Zone e Export Processing Zone
Polinesia francese
Portorico limitatamente alle società esercenti attività bancarie ed a quelle previste dal Puerto Rico Tax Incentives Act del 1988
Saint Kitts e Nevis
Saint Lucia
Saint Vincent e Grenadine
Salomone
Samoa
Sant’Elena
Sark (Isole del Canale)
Singapore Fatta eccezione per la Banca Centrale e gli organismi che gestiscono le riserve dello Stato
Seychelles
Svizzera limitatamente alle società non soggette ad imposte cantonali e municipali – USCIRA’ TOTALMENTE NEL  2017
Tonga
Tuvalu (ex Isole Ellice)
Uruguay limitatamente alle società esercenti attività bancarie e Holding off-shore
Vanuatu
PAESI ESCLUSI DALLA RILEVAZIONE BLACK LIST
Alderney (Isole del Canale) firmato accordo con l’Italia
Anguilla firmato accordo con l’Italia
Antille Olandesi firmato accordo con l’Italia
Aruba firmato accordo con l’Italia
Belize firmato accordo con l’Italia
Bermuda firmato accordo con l’Italia
Cipro Fuori dal 2004
Corea del Sud Fuori dal 2004
Filippine firmato accordo con l’Italia
Gibilterra firmato accordo con l’Italia
Guernsey (Isole del Canale) firmato accordo con l’Italia
Herm (Isole del Canale) firmato accordo con l’Italia
Isola di Man firmato accordo con l’Italia
Isole Cayman firmato accordo con l’Italia
Isole Turks e Caicos firmato accordo con l’Italia
Isole Vergini britanniche firmato accordo con l’Italia
Jersey (Isole del Canale) firmato accordo con l’Italia
Liechtenstein firmato accordo con l’Italia
Lussemburgo Fuori dal 7/1/2015 –  escluso ad opera del DM 16.12.2014, pubblicato sulla G.U. 23.12.2014,n. 297, a decorrere dalle operazioni effettuate dal 7.1.2015 (15 giorni dalla pubblicazione sulla G.U.
Malesia firmato accordo con l’Italia
Malta Fuori dal 2004
Montserrat firmato accordo con l’Italia
San Marino Fuori dal 2015
Operazioni soggette a rilevazione Black List – Operazioni commerciali tra imprese italiane e soggetti identificati in Paesi Black
Acquisto di merce da fornitore indetificato in Paese Black list con sdoganamento della merce nella UE
Acquisto intracomunitario di merce da fornitore indetificato in Paese Black List
Importazione di merce da fornitore indetificato in Paese Black list con: Pagamento IVA in dogana – Senza Pagamento – Con dichiarazione d’Intento
Fattura fornitore Black List registrata in contabilità prima della dichiarazione doganale
Cessioni di beni
Prestazione di servizi – Rese e/o Ricevute  (registrate o soggette a registrazione)
La rilevazione sarà a cadenza annuale per movimentazione complessiva superiore a €uro 10.000